L'amore addosso di Sara Rattaro. La recensione


Il matriarcato. 
La famiglia secondo Sara Rattaro

Questa è la storia di Giulia, una donna divisa a metà. Moglie di Emanuele e amante di Federico.
Chi ama il genere, non resterà deluso. Una bella storia. Un romanzo d'amore lineare. 
Il fatto che Emanuale e Federico finiscano, poi, contemporaneamente all'ospedale mi è sembrato un espediente narrativo non proprio grandioso che ha permesso, però, all'autrice di scandagliare con efficacia, in presa diretta, il cuore dei protagonisti. Il romanzo ha peraltro più scansioni di lettura oltre a quella del romanzo d'amore, perseguite con un'acribia degna di nota dall'autrice.
Innanzi tutto il file rouge della storia è il rapporto madre-figlia: si dispiega di pagina in pagina l'immagine di una famiglia matriarcale, da un lato il padre professore universitario, ma silenzioso e timido in casa, dall'altro la mamma, manager nel settore alimentare, che pretende di comandare anche sui sentimenti della figlia. Quasi impossibile per la figlia sottrarsi ad una madre cosi invadente.
Ma c'è anche un'altra lettura possibile, quella delle moltissime sentenze di saggezza, di gioia di vivere che appaiono qua è la nel romanzo.
Potremmo dire eclettiche, ma mai superficiali. Cercare e, quando interessi, leggere il capitolo in cui sono inserite non sarà una fatica vana.
Professionisti al vostro servizio

La quarta di copertina. 
Una giovane donna attende con ansia fuori da una stanza d'ospedale. È stata lei ad accompagnare lì d'urgenza l'uomo che ora è ricoverato in gravi condizioni. È stata lei a soccorrerlo in spiaggia, mentre passava per caso, dice. Non dice – non può farlo – che invece erano insieme, che sono amanti. Lo stesso giorno, in un'altra ala dell'ospedale, una donna è in attesa di notizie sul marito, vittima di un incidente d'auto. Non era con lui al momento dell'impatto; non era rintracciabile mentre la famiglia, da ore, cercava di mettersi in contatto con lei. E adesso, quando la informano che in macchina con il marito c'era una sconosciuta, non sembra affatto stupita. La prima donna è Giulia. La seconda è ancora Giulia. E il destino, con la sua ironia, ha scelto proprio quel giorno per fare entrare in collisione le due metà della sua vita: da una parte, quella in cui è, o sembra, una moglie fortunata e una figlia devota; dall'altra, quella in cui vive di nascosto una passione assoluta e sfugge al perbenismo di sua madre – alle ipocrisie, ai non detti, a una verità inconfessabile. Una verità che perseguita Giulia come una spina sotto pelle; un segreto che fa di lei quell'essere così tormentato e unico, luminoso e buio; un vuoto d'amore che si porta addosso come una presenza ingombrante, un caos che può soltanto esplodere. Perché l'amore è una voce che non puoi zittire e una forza che non puoi arrestare. L'unica spinta che può riportarti a ciò che sei veramente. 
Noè Zanette
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