La piccola libreria sulla Senna. La recensione


Un romanzo d'amore nella Parigi delle agenzie di viaggio
con qualche variante che impegna e fa riflettere

Libreria Campedèl
Un romanzo d'amore tutto al femminile.
Due donne, una lasciata, l'altra sognante. La quarta di copertina  mostra da subito il colore della storia
“Due libraie, un'americana e una francese. Uno scambio di vite, di storie e di librerie.
Perché non è questo che tutte vogliamo - una seconda possibilità?
Sarah vive in una cittadina del Connecticut, dove gestisce una deliziosa e accogliente piccola libreria, con tanti libri e purtroppo sempre meno clienti. Gestisce anche la faticosa relazione a distanza con un fidanzato reporter che non c'è quasi mai. Sophie, invece, vive a Parigi; ha un'incantevole libreria chiamata C'era una volta, ed è appena tornata single.
Un giorno, Sarah e Sophie si incontrano virtualmente su un blog di libraie. Ben presto nasce un'amicizia, e con l'amicizia un'idea: scambiarsi le case, e le librerie, per sei mesi. Un'opportunità irresistibile per Sarah, una nuova magica città, che la accoglie con i suoi colorati quartieri, le stradine e i ristoranti, e un lavoro che conosce bene - per cui anzi ritroverà la passione, affezionandosi agli strambi e teneri clienti di Sophie...
Un delizioso romanzo femminile, pieno di romanticismo e ottimismo, per chiunque ami Parigi.”

Due librerie, due mondi. Piccola senza storia quella americana, grande e piena di storia, di lettori forti, ambita dagli autori di tutto il mondo quella francese.
Non starò a raccontarvi ne i personaggi ne la storia, ne l'ambientazione: una Parigi davvero magica
La lettura è stata piacevole, accattivante.Un romanzo d'amore.
Però!
Però voglio trascrivervi alcuni passaggi,tra i tanti che potrete trovare, dove l'amore per” il libro” forse batte per intensità la passione amorosa di Sarah e del suo amante girovago.
“Faceva male pensare che tanta gente non avesse mai messo piede in una libreria come questa.
Non era bellissimo entrare in uno spazio intimo, in penombra, e girare in cerca del romanzo giusto.
Potevi sfiorare con un dito i dorsi dei libri, sentire quel dolce profumo di carta vecchia, aprirli...
I libri usati sono pieni di vita. Avevano vissuto a volte in case diverse, altre volte in una sola...
Lasciare i miei libri è come lasciare una parte di me; il solo pensiero mi toglieva il fiato, come se anche solo l'idea fosse troppo audace. Sfiorai le copertine mormorando i miei saluti...
C'era un luogo dove dove i personaggi erano sospesi, e tornavano ogni volta che qualcuno apriva il libro?
Ci guardavano da lì, mentre noi leggevamo di loro?
Sorrisi.
Fanno parte di te, sono il prodotto della tua immaginazione. Tu che leggi li fai vivere nella tua mente, nel tuo cuore, e l'immagine che hai di loro è unica, non ci sono due persone al mondo che leggano allo stesso modo.
Perciò sono esclusivamente tuoi.”
Noè Zanette
Quaderni Bellunesi

Compra:Libreria Campedèl



Solidità di una esperienza di futuro

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