Manifesto per gli anziani bellunesi 3°

Anzianità: l'Età dell'Avvenire

L' indice di dipendenza strutturale degli anziani di Belluno non si discosta di molto da quello nazionale oggi al 33,7 %.(l'indice rappresenta il rapporto tra la popolazione che ha superato i 65 anni e il numero di persone in età lavorativa 15-64 anni.)Un esercito!
Dicemmo negli interventi precedenti che  gli anziani possono essere  un peso o un punto di forza della nostra società.
Noi, di Quaderni Bellunesi, riteniamo auspicabile, giusto e realistico che l'età avanzata possa  ambire a diventare l'età dell'avvenire.Non ci nascondiamo, ovviamente, che ci sono tanti tipi di vecchiaia, quanti sono gli individui. Per questo, e tenteremo di dimostrarlo nei prossimi interventi, già annoverammo gli anziani delle case di riposo proprio come un punto di forza per la società bellunese.
Nel nostro intervento al convegno del primo aprile  organizzato dall'Ordine regionale degli ingegneri "Vivere a Belluno" sostenemmo che la cultura di un territorio può rappresentare un  vantaggio competitivo per l'insediamento di strutture imprenditoriali. Ora l'apertura del museo a Palazzo Fulcis ha abbondantemente dimostrato quanto poco l'Amministrazione Comunale conti sulla cultura. Il museo invece di diventare lo snodo per un nuovo processo di  crescita, rischia di restare  un costo.
Sono mancati persino i segnali di un nuovo modo di concepire e vivere il museo. Negli ultimi dieci anni la cultura museale ha fatto passi da gigante, ma evidentemente non è giunta a Belluno che pure può vantare professionalità importanti nel settore.
Viene il sospetto che l'apertura del Fulcis sia avvenuta  all'insaputa dell'Amministrazione (sic).
Se questa è la situazione cosa potrebbe fare l'esercito dei nostri anziani?
Cosa dovrebbe fare l'Amministrazione Comunale?
Cosa potrebbe fare il mondo imprenditoriale e la scuola?
(continua)
Noè Zanette
Quaderni Bellunesi

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